Le Bomboniere

Il termine “bomboniera” deriva dal francese bombonnière ossia contenitore di bon bon, anche se

nel tempo i dolcetti sono stati sostituiti dai confetti. 

Alla corte del Re Sole si diffuse rapidamente la consuetudine di donare bomboniere ricercatissime in segno di ringraziamento, all’epoca si prediligevano

materiali preziosi come la madreperla, l'avoriodipinto, gli smalti e l'oro. 

Nel corso del XVIII secolo, in Italia, la bomboniera e i confetti diventarono il simbolo caratterizzante il matrimonio. 

Esempi di raffinata realizzazione sono ancora oggi conservati al Museo Internazionale di Ceramiche di Faenza, al Museo Internazionale di ceramiche di Nove e al Museo di porcellane Doccia. 

Oggi vi sono oggetti per tutti i gusti, è possibile optare per qualcosa che abbia una sua utilità nella vita di tutti i giorni come una bella cornice portafoto, un raffinato ciondolo per signore, un elegante fermacarte, un originale fermaglio per capelli, nonché i preziosi oggetti in argento che sono sempre molto apprezzati.

Anche questo mercato è in continua evoluzione ed offre tante diverse tipologie di bomboniere in base allo stile della coppia.

Alcune soluzioni origionali sono la bomboniera ecologica (solitamente si tratta di bonsai o piante grasse), le stampe d’autore, le incisioni, i mini-dipinti possibilmente già corredati di cornice o il libro-bomboniera.  

Le bomboniere vengono distribuite al ricevimento e se ne deve calcolare una per ogni nucleo familiare, se sono presenti dei fidanzati ne va regalata una ad entrambi i componenti della coppia, ma non dimentichiamo coloro che, pur non presenti, hanno inviato un telegramma di auguri o dei fiori.

L’usanza vuole che le bomboniere donate ai testimoni siano più importanti rispetto alle altre. 

Le scatoline contenenti i confetti, possono essere posizionate come segnaposto ai tavoli del ricevimento.